Le Chiacchiere sono tornate, buone e fragranti, e i nostri pasticceri sono super concentrati nella lavorazione di questo dolce che, essendo gustato in un solo periodo dell’anno, merita tutta la “sacralità” del caso. Perché se è vero che a Carnevale ogni scherzo vale, quella delle Chiacchiere è per noi una questione estremamente seria. Ingredienti di qualità, lenta lavorazione e anche qualche piccolo segreto. Ve ne sveliamo 3!

LA SEMOLA DI GRANO DURO
Non è una farina che solitamente viene utilizzata nei dolci, ma nelle nostre chiacchiere preferiamo utilizzare la semola che, essendo una “farina forte”, consente all’impasto di gonfiarsi in cottura senza rompersi, non assorbe l’olio e restituisce quindi un frutto croccante e leggero.

LA COMPONENTE ALCOLICA
Probabilmente molti di voi non lo sanno, ma le chiacchiere hanno sempre una componente alcolica che è molto variabile a seconda della regione italiana o delle scuole pasticcere (c’è chi usa vino, chi grappa, chi anice, ecc.). Noi utilizziamo vino bianco e rum, chiaramente nelle proporzioni e nelle quantità adeguate. L’alcol evapora in cottura, quindi possono mangiarle anche i bimbi!

IL RIPOSO
Il nostro impasto riposa per oltre 24 ore. Questa fase di “fermo” è importante tanto quella della lavorazione. È infatti indispensabile per ottenere un prodotto friabile e croccante.

E se questi segreti non dovessero ancora bastarvi, ecco uno speciale di Gustare Sicilia che vi mostra gli aspetti più salienti della preparazione in laboratorio.

Le chiacchiere le trovi nei nostri punti vendita per tutto il periodo del Carnevale.